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Corsa e Allenamento |
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| Written by Steve, on 09-05-2009 16:47 |
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Sono due cose ben distinte! Spesso durante le mie corse in compagnia con altri podisti, mi trovo sovente a discutere su questo argomento così dibattuto da chi pratica podismo a livello amatoriale, dalle mie letture tecniche e dalla mia esperienza, sono giunto alla conclusione che i joggers stanno al correre come i runners stanno all'allenamento.
Correre ed allenarsi non sono da considerare come la stessa cosa.
Il normale podista che sostiene 3, 4 sedute la settimana e riesce a correre a ritmo costante per un’ora, svolge una valida attività aerobica che migliora l’efficienza di apparati e sistemi fisici che entrano in gioco nelle prestazioni di resistenza. Se però questa attività svolta viene eseguita seduta dopo seduta per diversi mesi sempre a carico costante, dopo una fase di miglioramento che può durare svariate settimane, il podista arriva inevitabilmente ad una situazione di stallo delle prestazioni, questa situazione è dovuta ad un naturale adattamento delle componenti fisiche usate nella corsa.
Come uscire da questo stallo? Con l'allenamento e fornendo nuove sollecitazioni.
L'uscita più vantaggiosa che io pratico è di differenziare il carico degli allenamenti, le andature nelle varie sedute di corsa non saranno più costanti, ma varieranno; inserisco delle tipologie di allenamento da sostenere ad andatura più elevata rispetto alla corsa lenta.
Le sedute che più utilizzo per raggiungere questo scopo sono:
- la corsa media
- la corsa in progressione di ritmo
- le ripetute su varie distanze 1-2-3 km, a differenti intensità e con diversi tempi di recupero
Questi sono allenamenti che non eseguo in tutte le sedute di corsa, poiché sono più affaticanti della corsa normale, li alterno con altri più leggeri da usare come recupero.
Questo è molto importante poiché un uso massiccio di lavori pesanti possono influire negativamente sul fisico, portando ad uno stato di sovrallenamento ed ad un successivo decadimento delle prestazioni; bisogna essere abili ad organizzare adeguatamente momenti di carico e momenti di scarico, per ottenere il proprio massimo che si riesce ad esprimere nella corsa.
Questi discorsi vanno bene per un vero runner, e non per quelle persone (ne conosco diverse) che preferirebbero farsi estrarre un dente che effettuare una seduta di ripetute!
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